Bancha — il verde quotidiano e leggero
Il bancha non chiede attenzione da sommelier: è il verde della frigo in bottiglia, del pomeriggio pigro, della foglia matura che sa di fieno e cielo aperto.
Dopo cena in Italia: hojicha e bancha per una tazza calda con poca caffeina, senza disturbare il sonno come un caffè.
Dopo cena molti italiani bevono un caffè ristretto; hojicha e bancha offrono calore e ritualità con meno caffeina e profilo tostato che non acidisce lo stomaco già impegnato.
Evita sencha e gyokuro serali se sei sensibile alla caffeina; preferisci foglie tostate o mature, infusione breve, niente zucchero obbligatorio.
Il bancha non chiede attenzione da sommelier: è il verde della frigo in bottiglia, del pomeriggio pigro, della foglia matura che sa di fieno e cielo aperto.
Riso tostato e foglia verde insieme: il genmaicha profuma di padella e comfort, come pane caldo in una giornata uggiosa.
Foglie ambrate, profumo di nocciola tostata: l'hojicha è il verde che la sera non ti sveglia.
Steli e fogli in miniatura: il kukicha è dolce, leggero, onesto — il tè che non pretende di essere pregiato per farsi amare.